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Perchè e come pulire la canna fumaria

perche come quando occorre pulire canna fumaria

Perché?

La pulizia della canna fumaria è una pratica necessaria e cruciale per mantenere il corretto funzionamento del sistema di riscaldamento (che sia camino, termo-camino o stufa). Una canna fumaria eccessivamente sporca o addirittura tappata può inficiare gravemente sulle prestazioni del camino (senza un continuo ricircolo d’aria il camino non otterrà abbastanza ossigeno e il fuoco non brucerà adeguatamente). In più, una canna fumaria tappata eviterà la fuoriuscita di fumo che non potendo passare finirà per riempire la stanza, creando un potenziale rischio per la salute, specialmente se si è addormentati.

Ad ogni modo, anche senza arrivare a situazioni così gravi, una canna fumaria sporca può portare cattivi odori, e questo è già un motivo più che valido per effettuare un controllo.

Quando?

La pulizia del condotto fumario va effettuata regolarmente ma la frequenza può fluttuare di molto in base all’utilizzo del camino: un camino utilizzato regolarmente sarà incline ad accumulare molti detriti, ma un camino in disuso può spesso essere una tana invitante per molti uccelli. In ogni caso, la pulizia va sicuramente effettuata almeno ad anni alterni e ogni volta prima di rimettere in funzione un camino in disuso.

Come capire quando la canna fumaria necessita di un intervento?

La necessità o meno di un intervento sulla canna fumaria può essere individuata con facilità da un esperto addetto ai lavori, ma ogni persona può scoprire se è arrivato il momento di pulire il condotto, a patto di notare alcuni dettagli.

Se il tuo camino non brucia più come prima e non emette più lo stesso calore, tieni d’occhio i segnali che stiamo per elencare.

  • Fuliggine nel focolare: come abbiamo detto, una canna fumaria ostruita impedirà la fuoriuscita corretta del fumo, e con esso quella della fuliggine. Se noti più fuliggine del normale sul pavimento del tuo braciere, è possibile che la canna fumaria non lavori correttamente e necessiti di un controllo.
  • Cattivi odori: l’accumularsi di detriti sulle pareti del condotto fumario può portare al crearsi di cattivi odori derivanti dal troppo materiale o dal formarsi di muffe nel caso di camino fuori uso. Se riscontri un odore particolare nei pressi del tuo camino, potrebbe valere la pena di controllare il condotto fumario.
  • Fumo eccessivo: come ultimo segnale d’allarme troviamo il fumo eccessivo. Se la canna fumaria non permette un adeguato ricircolo d’aria, è possibile che il fumo non trovando una via di fuga si accumuli e che il camino dia l’impressione di creare molto più fumo del normale. Se questo è il tuo caso, ti consigliamo vivamente di controllare lo stato della canna fumaria prima di dare la colpa al legno.
Se noti più fuliggine del normale sul pavimento del tuo braciere, è possibile che la canna fumaria non lavori correttamente e necessiti di un controllo.
Se noti più fuliggine del normale sul pavimento del tuo braciere, è possibile che la canna fumaria non lavori correttamente e necessiti di un controllo.

Chi effettua la pulizia?

Come per ogni intervento specializzato, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un bivio: affidarsi ad un professionista o procedere con una soluzione fai da te?

Ignorando la parte legale del dilemma, noi non possiamo che consigliarti sempre di rivolgerti a dei professionisti certificati. Mettendo da parte l’orgoglio, chi svolge questi interventi di professione sarà sicuramente più esperto e preparato di noi in merito, ma soprattutto si prenderà la responsabilità di fare un lavoro preciso e sicuro.

Nonostante ciò però, siamo pienamente a conoscenza del fatto che non sempre si ha la possibilità di rivolgersi ad un professionista, o semplicemente ci si vuole prendere cura della nostra casa da soli. Ricorda sempre però che non è una pratica che raccomandiamo e che intraprendendo una soluzione fai da te ti prendi tutti i rischi e le responsabilità che un intervento del genere comporta.

I metodi di pulizia della canna fumaria

Quando sceglierai gli strumenti, ricorda che la spazzola deve necessariamente rispecchiare in tutto e per tutto la forma e la dimensione della canna fumaria per garantire la massima pulizia.
Quando sceglierai gli strumenti, ricorda che la spazzola deve necessariamente rispecchiare in tutto e per tutto la forma e la dimensione della canna fumaria per garantire la massima pulizia.

Chiarito perché, quando e se affidarsi ad un professionista o meno, possiamo procedere con la spiegazione pratica dei diversi metodi di pulizia del condotto fumario.

Il concetto chiave

Vi sono due principali metodi per pulire la canna fumaria, procedendo dall’alto o dal basso, ma di questi parleremo in seguito. Per ora soffermiamoci sul concetto chiave comune a tutte le metodologie.

L’idea è quella di attraversare l’intera lunghezza del canale fumario con una spazzola, detta scivoli, per pulirlo.

La spazzola deve necessariamente rispecchiare in tutto e per tutto la forma e la dimensione della canna fumaria per garantire la massima pulizia: se la spazzola risulta troppo grande si farà fatica a farla scorrere nel canale, se invece è troppo piccola non riusciremo a raggiungere ogni angolo e lasceremo parte dei detriti all’interno della canna.

La scelta della spazzola adatta

Diverse tipologie di camini avranno bisogno di diverse spazzole, per questo identificare il materiale, la forma e la misura della canna fumaria è fondamentale.

  • La forma e la misura: solitamente la canna fumaria presenta una forma circolare o quadrangolare, anche se la prima risulta molto più facile da pulire. Una volta identificata la forma, bisogna misurare le dimensioni del condotto e procurarsi una spazzola che si avvicini quanto più possibile alla grandezza del canale.
  • Il materiale: che sia ghisa, cemento o acciaio identificare il materiale è una parte importante nella scelta della spazzola adatta. Le canne fumarie in metallo facilitano l’uscita di fumo grazie alla superficie levigata, ma non vanno trattate con spazzole troppo aggressive per non creare graffi (nei quali potrebbe poi depositarsi la fuliggine). Quelle in muratura al contrario, trattengono più detriti ma risultano più resistenti e meno delicate durante gli interventi di pulizia.

La pulizia dall’alto

Questa è la modalità più rischiosa e quindi che sconsigliamo se opti per una soluzione fai da te. In questo caso infatti dovrai raggiungere il comignolo sul tetto e procedere ad infilare la spazzola dall’alto verso il basso.

Prima di inserire la spazzola è fondamentale sigillare la bocca del camino, per evitare che i detriti rimossi si spargano nella stanza.

Il procedimento è molto semplice, basta legare un peso o una fune all’estremità anteriore della spazzola ed inserirla nel comignolo. A questo punto il peso tirerà la spazzola lungo tutta la canna fumaria, o in alternativa una seconda persona tirerà la fune dalla bocca del camino (quando non è possibile utilizzare un peso a causa di gomiti o strozzature).

Scegliere la pulizia della canna fumaria dall'alto, garantisce una pulizia ottimale.

La pulizia dal basso

Dal basso l’intervento diventa più impegnativo.

La spazzola deve infatti comunque passare attraverso il canale, ma questa volta senza l’aiuto della forza di gravità.

Solitamente questa operazione viene effettuata con l’utilizzo di un’asta componibile, con la quale spingere la spazzola verso l’alto. In questo caso però, bisogna anche fare i conti con la fuliggine che continuerà a cadere verso la bocca del camino. Consigliamo questo metodo solo quando sei impossibilitato a procedere ad una pulizia dall’alto.